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La storia dell'Ente

Un po’ di storia sulla
RESIDENZA PER ANZIANI “FRANCESCON”


Leggendo il noto testo dell’appassionato compianto scrittore portogruarese Attilio Nodari “Zibaldone Portogruarese 2”, si scoprono notizie interessanti sul luogo dove sorge la Residenza per Anziani Francescon, situata in Borgo San Gottardo, ai civici 42 e 44, nella zona vicinissima alla Porta San Gottardo, una delle tre porte attraverso la quale si raggiunge in pochi minuti il centro della città di Portogruaro.

Da documenti ufficiali risulta che già dal 1584 esisteva, nel luogo dove ora ci sono gli uffici, la chiesa di San Gottardo, vescovo bavarese di bontà straordinaria, venerato in Germania già dopo la sua morte: si ritiene che la chiesetta fosse stata costruita dai tedeschi di passaggio per Portogruaro durante il loro viaggio verso la Terra Santa, all’epoca delle Crociate, con molta probabilità già nella seconda metà del 1100. La chiesa era curata dalla Confraternita intitolata ai santi Gottardo, Valentino ed Urbano che teneva le sue riunioni in un’abitazione vicina alla chiesa.

La devozione a San Gottardo si è profondamente radicata nel territorio, per cui il 4 maggio, giorno della sua festa, molti erano i fedeli e i pellegrini che vi arrivavano. Nell’occasione, si teneva un grande mercato: attorno alla chiesa sorgevano baracche per l’acquisto e scambio di merci di ogni genere e venivano organizzati balli, giochi e spettacoli.

Nel 1722, il parroco di Sant’Andrea, insieme con altre persone, in esecuzione del testamento di Francesco Zappetti, acquistò i beni della confraternita di San Gottardo, insieme ad un vicino terreno di proprietà dei nobili Perini, per istituirvi un monastero delle Terziarie Domenicane poi fondato nel 1729. Nel 1733 le Terziarie Domenicane, dette Pinzocchere o Pinzocare, furono autorizzate ad abitarlo e a conservare nella chiesa il SS. Sacramento. Il monastero fu chiuso nel 1806 e quattro anni dopo la chiesa fu demolita e il materiale recuperato servì alla costruzione del Duomo di Sant’Andrea. E’ rimasto talmente vivo il ricordo delle Pinzocchere che Borgo San Gottardo è ricordato ancora oggi come il “Borgo dele Muneghe”.Tutto il terreno, circondato da proprie mura, in parte ancora presenti, con la chiusura del convento passò al Demanio.

Le autorità cittadine, viste le condizioni di povertà causate dalle occupazioni francese ed austriaca tra il 1797 e il 1814, le carestie e le epidemie ricorrenti, sentirono la necessità di intervenire e, non avendo mezzi, promossero una “questua” per l’istituzione di una “Pia Casa di Ricovero”. Furono raccolti fondi e fatti molteplici sforzi, ma divenne determinante la generosità di Giuseppe Francescon, che a suo tempo fece parte del Consiglio Comunale della città e che, alla sua morte (1870), lasciò tutti i suoi beni al Comune di Portogruaro, affinché fondasse una “Casa di Ricovero e di Beneficenza”. Al suo lascito vennero anche aggiunti i fondi del legato Furlanis. Nel 1877 c’era già l’idea di farla sorgere sul luogo della chiesa di San Gottardo, ma bisognerà attendere l’anno 1904, quando il 6 maggio, la Giunta comunale con il Sindaco Gian Daniele Muschietti, approvò lo STATUTO ORGANICO DELLA PIA OPERA GIUSEPPE FRANCESCON, ratificato dal Re Vittorio Emanuele III con Regio Decreto il 5 settembre 1904.

Il luogo utilizzato fu l’ex convento delle Domenicane, cioè il palazzo con il giardino davanti confinante con la strada del Borgo; primo presidente fu nominato l'avv. Vincenzo Bertoja. L’apertura ufficiale fu celebrata però nel 1911 quando giunsero le Suore della Provvidenza di San Luigi Scrosoppi che ne assunsero la direzione e che, ancora oggi, continuano a prestare il loro prezioso servizio presso la Casa.

Nel 1917-18, in piena prima guerra mondiale, la Casa di Riposo fu adibita ad ospedale per i “borghesi”, in quanto l'ospedale “San Tommaso dei Battuti” di Borgo San Giovanni fungeva da ospedale militare.
Nel 1933 la Casa di Riposo fu ampliata e venne costruita la bella chiesetta gotica al cui interno c'è una tela raffigurante San Gottardo.

Negli anni '70, nella parte retrostante il corpo storico, fu costruito il padiglione centrale costituito da 4 piani, e negli anni '90 il padiglione Santo Stefano, grazie ad un finanziamento della Cassa di Risparmio di Venezia, in seguito all'accorpamento della Banca Popolare S. Stefano.

Il padiglione centrale, con la ristrutturazione del primo piano, completata in questi giorni, si presenta con tre piani luminosi e ben attrezzati, in grado di accogliere ospiti non autosufficienti in un ambiente confortevole e perfettamente adeguato dal punto di vista sanitario e socio-assistenziale. La ristrutturazione dei tre piani è stata realizzata in parte con fondi propri, ma soprattutto grazie ai finanziamenti della Regione Veneto.

Lo statuto della Casa del 1904 è stato modificato nell'anno 2000 e con esso è cambiata la denominazione dell'Ente da “Pia Opera Giuseppe Francescon” a “I.P.A.B. Residenza per Anziani Giuseppe Francescon”.

Se molto è stato realizzato da un punto di vista strutturale, rimane ancora parecchio da fare per una sistemazione complessiva di tutto l’ambiente, per cui sono tanti ancora i progetti del Consiglio di Amministrazione affinché la Residenza Francescon diventi sempre più confortevole ed accogliente per i suoi ospiti e sia in grado di offrire servizi agli anziani sempre più qualificati e diversificati.




Una storia recente - Premio Gervino Anno 2004.



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Il premio Gervino - Città di Portogruaro per l'anno 2004 è stato conferito alla Residenza per Anziani "G. Francescon" che, "nella sua secolare presenza in città, ha saputo mirabilmente sviluppare una cultura di servizio che mette al centro la persona".
La cerimonia di premiazione si è svolta il 9 gennaio 2005, nella Sala Consigliare del Palazzo Municipale.
A conferire il premio è stato il sindaco Bertoncello Antonio su conforme indicazione della Commissione di valutazione.
Il Premio Gervino - Città di Portogruaro è concesso a quanti, con opere concrete nel campo delle lettere delle arti, dell'industria, del lavoro, della scuola, dello sport, del volontariato con iniziative di carattere sociale, assistenziale e filantropico, con atti di abnegazione civica, hanno illustrato il nome e l'immagine della Città accrescendone il prestigio.
Il Premio Gervino viene quest'anno assegnato ad un'istituzione benemerita quale la Residenza per Anziani "G. Francescon" che nel 2004 ha celebrato i cento anni di vita.